SPORT - CALCIO
COPPA ITALIA DI PROMOZIONE - SICILIA - 32° DI FINALE
IL NICOSIA RAGGIUNTO A GANGI 1-1
DOPO LA BEFFA ORA SI ATTENDE 
IL RITORNO PER MERCOLEDI'
30 SETTEMBRE

Domenica 20 settembre, si è dato corso alla prima gara ufficiale della stagione della Polisportiva Nicosia, che milita nel campionato di Promozione 2026-27 girone B. Il primo turno di andata della Coppa Italia, ha visto confrontarsi la compagine biancorossa nicosiana con gli sfidanti del Gangi (Pa) sul campo dei madoniti.
Clima rovente sugli spalti ed in campo al Raimondi, poiché c'era nell'aria un senso di rivendicazione per "l'abbandono" di mister Gabriele Cipolla ed altri giocatori dalle fila del Gangi e che da questa stagione, indossano la maglia del Nicosia.
Dal canto suo la società del Nicosia del presidente Fabio Li Volsi, ha dovuto reimpostare un'intera squadra a seguito dell'allontanamento del tecnico Fabio Picone nel corso delle ultime tre giornate del precedente campionato e il seguito di molti giocatori nella squadra dell'Aragona (girone A). 
Tornando alla partita, ambedue le squadre, hanno avuto molte occasioni e che sono andate sprecate. L'incontro sarebbe andato a finire anche con una quantità maggiore di gol. Da un primo tempo intrapreso con una certa calma dai nicosiani, anche se il gol biancorosso messo a segno da Miguel Martinez Polo (uno dei migliori in campo) al 47° del primo tempo, ha ridato vigore alla partita, condizione che si è vista confermata nel seguito dell'incontro. A conclusione del secondo tempo, che ha visto la penalizzazione di due giocatori del Nicosia, la squadra di mister Cipolla, è rimasta in 9 uomini, tamponando il pressing dei padroni di casa. Ma al 46° del s.t. quindi in pieno recupero, Cosimo Cardella (centrocampista, classe 2003) ha portato i conti a pareggio, segnando nella porta nicosiana, degnamente e con bravura difesa da Mario Mammano (classe 2006) ex Lascari-Cefalù. 
(Mario Mammano - portiere del Nicosia)
Foto: Polisportiva Nicosia

Il Gangi, ha giocato una discreta partita, ma senza note esaltanti. Hanno una squadra di giovani, che in futuro darà dei buoni risultati.
Dobbiamo segnalare nelle fila del Nicosia, l'assenza in campo di Giovanni Tabasso (difensore) scontava una squalifica del campionato precedente. Giocatori che si sono messi in evidenza particolare del Nicosia: Martinez (attaccante) e Giovanni Fricano (centrocampista) che incassava fischi dal pubblico gangitano, solo per aver dato prova di bravura e dimostrazione nel dribblare due avversari in maniera lodevole.
Tutto sommato una buona prestazione della squadra di Gabriele Cipolla. 
Con il rafforzamento delle linee difensive, avremo modo di vedere delle belle partite e particolarmente toste.
A domenica prossima alle ore 18:00 con l'apertura del campionato. Il Nicosia, giocherà la sua prima partita a Palermo contro il Sicilia Football Club. Intanto oggi (22 settembre) la squadra, è scesa in campo allo "Stefano La Motta" per i consueti allenamenti settimanali. L'unica nota stonante in corso? Cambiare la foto dalla copertina della squadra del profilo su facebook del Nicosia (risale al campionato dell'anno scorso).
  Forza Nicosia!

Il calendario della prima giornata di campionato di promozione - Sicilia - girone B
sabato 26 e domenica 27 settembre 2026

Partite di sabato
Città di Mistretta - Aluntina 
Nuova Rinascita Patti - Tirrenica Acquedolci 
Orlandina Calcio - Comprensorio del Tindari
Sinagra Calcio - Fada Football Club Palermo
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Partite di domenica
CUS Palermo - JSL Brolo
Gangi - Pro Mende FC
Pro Falcone - Sport Palermo
Sicilia Football Club Palermo - Polisportiva Nicosia (alle ore 18:00)
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EVENTO ENOGASTRONOMICO A NICOSIA DI SICILIA

Dal 9 al 11 ottobre 2026 Nicosia, ospiterà nella piazza principale della città (piazza Garibaldi) la seconda edizione della "Festa del Cannolo". Uno dei dolci tipici della tradizione siciliana e conosciuto in tutta Italia e all'estero. Il dolce dalla forma cilindrica, è composto da una cialda (scorza) fatta di farina, vino o marsala e strutto, viene fritta e successivamente ripiena con finissima ricotta di pecora, passata al setaccio e decorata alle due estremità dei lati con scorzette di arancia, ciliegie o altri striscioline di frutta candita, pezzi di cioccolato fondente e anche con granella di pistacchio ed infine cosparso con dello zucchero a velo.
In questi ultimi anni il cannolo nicosiano, è stato apprezzato e ha ricevuto delle segnalazioni e premiazioni come uno dei migliori della Sicilia.
L'evento avrà anche un percorso di gara, visto che alla manifestazione parteciperanno un numero nutrito di pasticceri provenienti da varie città della Sicilia. 
La commissione giudicatrice, assegnerà il premio quale miglior cannolo dell'evento e sarà presieduta dalla notissima giornalista Giusi Battaglia (palermitana) e conduttrice di programmi televisivi enogastronomici "Giusina in Cucina" sul canale Food Network (canale 33 del digitale terrestre). Programma seguitissimo e di grande successo.
Quindi venite a Nicosia, visitate la nostra città e degustate il cannolo nicosiano la cui fragranza e dolcezza rimarrà sempre nei vostri ricordi. Ma in caso di assenza dalla manifestazione, ci sarà sempre occasione per rimpinguare i buoni ricordi con una visita successiva. Buona festa.

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QUANTO TEMPO TRASCORSO
TRA RICORDI E TENTATIVI DI RIQUALIFICAZIONE NEGLI ANNI
QUALE PROGETTO:
PARCHEGGIO PER AUTO?
CENTRO STUDI PER IL DIALETTO GALLOITALICO?
AREA PRESERVATA ALLA VALORIZZAZIONE 
DEL PATRIMONIO STORICO-CULTURALE?
 

Si tratta dell’antico insediamento monastico delle suore benedettine di Santa Domenica a Nicosia (chiesa e convento), avvenuto tra il 1735 e il 1759.
Tra la via di San Giuseppe e la via Francesco Salomone, si ergeva uno splendido tempio della cristianità nicosiana, ricco negli interni in stile rinascimentale (abside dell’altare maggiore), ma principalmente per la pregevolissima e rarissima pavimentazione in ceramica maiolicata dai tipici colori siciliani, l’azzurro, il giallo e il verde ed infine, ma non per questo di secondaria importanza, il raffinato prospetto esterno della facciata in pietra locale di San Giovanni.
Un tesoro d’arte monumentale, di cui non si è voluto per niente intervenire concretamente per apportare un doveroso intervento di recupero a 360 gradi.
Certo, i danni causati dal terremoto del 1967, ne hanno determinato la definitiva inutilizzazione dell’edificio sacro, anche se, fino all’anno scolastico 1968-69, l’antico edificio del monastero, era stato adibito a scuola e di cui io stesso ne usufruì fino alla seconda elementare.
Demolito dopo il 1975 il restante prospetto principale della chiesa, che sporgeva in via F. Salomone, si tentò di ricostruire lo stesso prospetto, di cui erano stati numerati i relativi pezzi ornamentali. Quindi si eresse un muro in cemento armato (ancora esistente) in cui dovevano essere nuovamente montate le pietre della facciata, ma ci si accorse che il muro sporgeva oltre la sua originaria delimitazione, per cui montando le pietre del prospetto esse sporgevano abbondantemente.
In atto, l’intera area è lasciata al degrado più assoluto, gatti randagi, cani e topi hanno creato il loro abitat naturale.
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